martedì 13 dicembre 2011

Casale Monferrato verso l'ok all'offerta di Schmidheiny per il ritiro dal processo Eternit. Venerdì il presidio dell'Afeva per dire no

Venerdì 16 dicembre, in occasione del Consiglio comunale di Casale Monferrato, si terrà un presidio per dire no all'accettazione da parte del Comune dell'offerta di risarcimento proposta da Stephan Schmidheiny, l'imputato svizzero del processo Eternit in corso a Torino. L'offerta chiede in cambio il ritiro del Comune dalla costituzione a parte civile dal processo in corso a Torino e dai futuri gradi di giudizio.

Di seguito il comunicato dell'Afeva (Associazione Familiari e Vittime Amianto) e sindacati, Cgil, Cisl e Uil.

Nell'incontro del 12.12.11 che abbiamo avuto con l'Amministrazione Comunale di Casale Monferrato, città simbolo nel mondo della lotta contro l'amianto e per la giustizia, è emersa chiaramente l'intenzione da parte della stessa Amministrazione di aderire alla proposta di transazione dell'imputato svizzero Schmidheiny, imputato di “disastro ambientale doloso permanente", e in attesa della sentenza prevista a Torino per il 13.02.2012: 18 milioni di € in cambio del ritiro, nei suoi confronti, dall'attuale e dai futuri processi.

Da parte nostra si è riconfermata la totale contrarietà all'accettazione di tale proposta.

Si è giunti finalmente a questo processo dopo una lunghissima lotta comune tra lavoratori, cittadini e amministrazioni locali. Il processo è stato voluto per ottenere giustizia di una strage enorme, lunga nel tempo e, purtroppo, non ancora finita.

La giustizia per le vittime viene prima. Il dato economico, pur importante, dopo.

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